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Tutte le forme devozionali sono ottime, ma alcune di esse ce le siamo inventate noi, mentre la novena al Preziosissimo Sangue discende, teologicamente, dalla parola di Dio (che il Sangue di Cristo ha vinto il mondo e il peccato, l'ha detto Lui stesso) e da un precetto ufficiale della Chiesa: questo è già un ottimo motivo per guardare con particolare interesse a questa preghiera, e per servircene.
Per il Sangue di Cristo noi tutti siamo redenti, perdonati, salvati. Detto diversamente: siamo liberati dal demonio e dalla sua azione. Questa asserzione non è solamente un dogma di fede: è la verità. Noi che ne siamo consapevoli, lo abbiamo verificato, constatato parecchie volte, anche attraverso l’orazione qui citata.
Mi dicono che pochi sono a conoscenza dell’importanza di questa novena, che proprio per il suo afflato universale e sacrale è il vertice della positività. Strano, però forse è vero. Allora andrebbe molto divulgata. Perché non vi è nulla di più potente, per ottenere una Grazia, di qualunque genere, del Sangue di Cristo. Considerato che è solamente per il Sangue di Cristo che siamo stati tutti perdonati (“giustificati”, è il termine che usa la Bibbia: resi giusti), anche i non credenti, esso è il più influente degli intercessori, presso il Padre. In questa orazione poi si chiede a Maria, che in ordine di mediazione e autorevolezza presso Dio viene subito dopo il Figlio, di intercedere; quindi vi si trovano i vertici, per ottenere qualsiasi Grazia (anche i non credenti che vengono uniti con la novena al Sangue di Gesù, ricevono un fortissimo beneficio!).
Ma perché è così fruttuosa questa preghiera?
San Tommaso d’Aquino, in La passione di Cristo, (Questione 49, art. 2:“Gli effetti della passione di Cristo”, da La Somma Teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1997, Terza parte), enuclea: «L’uomo fu liberato dal potere del demonio mediante la passione di Cristo in quanto la passione causò la remissione dei peccati…la passione di Cristo ci ha liberati dal potere del demonio in quanto ci ha riconciliati con Dio. E Sant’Agostino sostiene: “Il demonio fu vinto dalla giustizia di Cristo: poiché non avendo trovato in lui nulla che fosse degno di morte, tuttavia lo uccise”. Però anche ora, col permesso di Dio, il demonio può tentare gli uomini nell’anima e vessarli nel corpo; ma con la passione di Cristo è stato preparato per l’uomo un rimedio con cui egli si può difendere dagli assalti del nemico, in modo da non essere trascinato alla morte eterna».
E VINCERE, VINCERE, LA MORTE ETERNA. E vincere il demonio e le sue innumerevoli legioni (da “Vincere il demonio con Gesù. Come liberare e liberarsi” di Sorella Angela Musolesi e don Gabriele Amorth - Ed. Paoline giugno 2015)

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